lunedì 27 maggio 2013

Pubblicazione trafiletto sul quotidiano la sicilia del 26 maggio 2013

«L'architetto per salvare le città»
Chiedo un piccolo spazio nella pagina "lo dico alla Sicilia" per parlare di una professione ormai in totale crisi e senza tutela. Professione architetto! Tutti sappiamo chi è l'architetto, forse solo gli architetti sanno chi e cosa possono fare. Finito il boom economico, finito il boom degli abusi edilizi, ci troviamo con paesi sporchi esteticamente,! poco fruibili e senza architettura. In questo periodo di crisi, non so! lo economica, esiste una crisi estetica assurda, le città sono tristemente incompiute, grigie e piene di agglomerati cementizi che portano una tale tristezza che non ci fa vivere bene il quotidiano. E' ora di finirla con i falsi miti dell'architetto che fa spendere troppi soldi, è ora di mettere a tacere gli pseudo-costruttori che producono o riproducono case da manuale del geometra. Gli architetti ormai passano inosservati, la gente è convinta che chiunque può essere architetto, chiunque può "progettare" ambienti meglio degli architetti.
Ma in maniera presuntuosa è giusto che io ricordi a questa gente, che ogni singolo laureato in architettura (triennale-quinquennale-3+2) ha sudato per ottenere il titolo di architetto, si disegnava notte e giorno affinché si riuscissero a capire le proporzioni, il valore di una linea, lo studio di una superficie, il peso di un volume architettonico rispetto al contesto. L'architetto regala spazi unici, regala sogni in 3D da t! occare e da vivere, ma non solo, l'architetto vi aiuta a risparmiare sul riscaldamento e il raffrescamento degli ambienti, l'architetto rende fruibili gli spazi e di conseguenza vi rende facile vivere la vita nei luoghi. Purtroppo a causa della crisi, pochi hanno la possibilità di fare casa, ristrutturarla, rimodernarla, riqualificarla energeticamente, ma chi può chiami l'architetto e si faccia consigliare, seguire, fatelo entrare nelle proprie case, uffici, negozi, rendetelo uno di famiglia e dategli libero sfogo affinché col vostro budget realizzi il vostri sogni.
Lorenzo Di Bella
Architetto Iunior


giovedì 21 febbraio 2013

Cappotto o intonaco a cappotto?

Cosa scegliere tra intonaco a cappotto e cappotto?
Se potessi sceglierei parete ventilata, i costi sono maggiori, ma l'efficacia è altissima.
Secondo il mio modesto parere, bisogna capire dove si deve mettere.

Cappotto:
Nuova costruzione, secondo me è l'ideale, se si segue la seguente stratigrafia, dall'interno verso l'esterno:
intonaco, mattone da 8, camera d'aria di 3 al max 4 cm, mattone da 12, cappotto, e nel caso vorreste inserire un rivestimento esterno sistema bys della bis-system ideato da Gabriele Raineri, e poi potete rivestirlo a vostro piacimento.

Vecchia Costruzione:
Bisogna capire la stratigrafia della vostra parete di tamponamento.

Intonaco a cappotto:
Innanzitutto è preferibile che ci sia nella miscela del sughero nero.

Nuova costruzione:
Non credo vi siano grandi esigenze anche perchè la tempistica è un pò più lunga rispetto al cappotto, che se acquistate un cappotto con rete inclusa i tempi sono ridottissimi.

Vecchia costruzione:
Domanda: cosa dovete fare? Facciata o ristrutturazione totale?
Solo all'esterno funziona ben poco, ma deve essere fatto se la vostra parete è in pietra.
Se si mette sia all'esterno che all'interno allora è un ottima soluzione.

Ovviamente parlate sempre con il vostro tecnico di fiducia.

lunedì 10 settembre 2012

Direzione lavori

La direzione lavori, non è solo un impegno, è una responsabilità, è un compito che il committente ti da per far si che i lavori vadano a buon fine.
Io voglio dò anima e corpo, purchè alla fine il lavoro sia ottimo.